bressana.it » Settembre 2020

Monthly Archives: Settembre 2020

Lacrime e applausi per il dottor Cin-Cin

L’ultimo saluto a Giorgio, volontario in corsia al San Matteo. Il parroco: «Mancherai ai bimbi malati, non ti scorderemo»

La storia

Caro Giorgio, i “tuoi” bambini non dimenticheranno mai il tuo sorriso». Ieri pomeriggio, sul sagrato della chiesa parrocchiale, tanti nasi rossi da clown rivolti al cielo hanno seguito il lancio dei palloncini colorati, mentre un lungo e commosso applauso ha dato l’ultimo saluto a Giorgio Forresu, il clown-dottore 45enne, stroncato da un attacco cardiaco mentre era a cena a casa di amici. Forresu, operaio nella vita, era conosciuto come il clown-dottore per il suo impegno da volontario in corsia.

Continue reading Published by:

Nasi rossi e palloncini tutti vestiti da clown per l’addio all’operaio che regalava sorrisi

Oggi a Bressana funerali del 45enne di Stradella stroncato da infarto Il fratello: «Portare allegria ai bimbi ricoverati era la sua ragione di vita»

La storia

«Unitevi a noi indossando un naso rosso e facendo volare un palloncino colorato, come nelle sue volontà, con il sorriso». Così i volontari della onlus “Merendona del sorriso” hanno chiamato a raccolta gli amici di Giorgio Forresu, operaio allo Spaccio Galbusera di Vellezzo Bellini, ma clown con il camice nel tempo libero. Il 45enne è morto per un attacco cardiaco, oggi alle 15.30 verrà celebrato il funerale nella chiesa di Bressana Bottarone.

Continue reading Published by:

Addio al “dottor Cin-Cin”, clown del sorriso

Giorgio Forresu aveva 45 anni, stroncato da un malore. Da tempo portava la gioia ai bambini ricoverati in ospedale

Si è spento il sorriso del clown-dottore più amato dai bambini ricoverati al San Matteo. Un malore improvviso si è portato via, a soli 45 anni, Giorgio Forresu, il < >, uno dei più conosciuti e apprezzati volontari nelle corsie pediatriche del policlinico pavese. Una passione che per Giorgio, originario di Bressana Bottarone, da qualche tempo residente a Stradella, e dipendente di una grande azienda alimentare pavese, era diventata una vera e propria ragione di vita, tanto che ogni minuto del suo tempo libero era sempre quello giusto per indossare naso rosso, cappello e camice ed entrare in Chirurgia e Oncologia pediatrica per regalare un sorriso e un momento di allegria e spensieratezza ai piccoli pazienti.

Continue reading Published by: