• Il rito della memoria.
    La comunità bressanese si racconta

    Il rito della memoria

    Titolo: Il rito della memoria. La comunità bressanese si racconta
    A cura di: Alessandra Viola
    Produttore: Comune di Bressana Bottarone
    Anno: 2012
    Prezzo: € 10,00
    Caratteristiche Tecniche: 160 pagine – Fotografie in b/n – Copertina Brossura
    Descrizione Indice: Presentazioni – Al lavoro – Svaghi che furono – La musica straripava – La tradizione dell’ospitalità – evviva i coscritti – Cascina Bella – Ritualità e cura – E poi venne la guerra – Ritratti – Ringraziamenti.

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  • Bressana Bottarone: Agostino Depretis e il suo tempo

    Convegno Agostino Depretis e il suo tempoSabato 24 settembre 2011 alle ore 14.30 si è svolto un convegno nella Sala Polivalente del Comune di Bressana Bottarone che aveva lo scopo di chiarire data e luogo di nascita e di morte di Agostino Depretis. Personaggio legato alla storia di Bressana in quanto nato nell’attuale frazione Cascina Bella il 31 gennaio 1813 e battezzato nella frazione ecclesiastica di Rea e del Comune di Mezzana Bottarone (ora frazione Bottarone). Fu, come il padre, amministratore della proprietà Gazzaniga Arnaboldi, e consigliere prima e sindaco poi del comune di Mezzana Bottarone.

    Si trasferì a Stradella e ne divenne sindaco per 3 anni dal 1849 al 1851. Morì a Stradella il 29 luglio 1887.

    Fu Presidente del Consiglio del Regno d’Italia per nove mandati dal 25 marzo 1876 sino al giorno della sua morte.

    A sostegno di quanto scritto l’atto originale di battesimo pubblicato da Mario Moroni a pagina 12 del volume “Memorie di Rea” (finito di stampare nel settembre 2004).

    Segnalo due link di approfondimento sull’argomento:
    Dove e quando è nato Agostino Depretis
    A Bressana Bottarone (PV), Aldo Accardo ha parlato dell’inchiesta Depretis sulla Sardegna del 1869

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  • Bressana Bottarone abiti vintage e auto Ferrari

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    Con il sodalizio Moda Vintage e sportive Ferrari si e’ consolidato un abbinamento vincente che ha visto protagonista la Passerella Vintage organizzata da Luisa Dosseni Spalla con bellissime ragazze della Provincia di Pavia che hanno indossato abiti degli anni 60-70 facendo fare agli spettatori un tuffo nel passato ricordando gli anni del beat, dei Figli dei Fiori e delle minigonne create a Mary Quant a Londra.
    Abiti di Valentino che sono stati protagonisti di Feste nel mitico locale Vogherese Ariston e le mitiche Ferrari radunate nella Piazza hanno attirato un nomeroso pubblico interessato al rombo dei motori di Maranello.
    Moda e Motori rigorosamente italiani…

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  • Eccidio di Cascina Bella Dal Verme alla cerimonia

    Rino Vigo ex partigiano Crespi

    Rino Vigo ex partigiano Crespi

    La presenza di Luchino Dal Verme, il comandante Maino della Resistenza garibaldina nell’Oltrepo pavese, ha arricchito di ulteriore significato la cerimonia per il 66º anniversario dell’eccidio di Cascina Bella. Il 19 gennaio 1945, cinque partigiani della brigata Crespi, nascosti in una buca nei boschi di Po, furono barbaramente trucidati dai militi della Sichereits del colonnello Fiorentini. Una strage che Bressana non vuole, nè puó dimenticare. Il conte Dal Verme, che conosceva quei ragazzi, per aver condiviso con loro l’esperienza della guerra in montagna, ha portato dall’alto dei suoi 97 anni la sua testimonianza, un contributo ancora lucido e di valore storico da parte di uno degli ultimi grandi protagonisti della lotta di Liberazione. Tra i relatori, anche Savini dell’Aned pavese. Il sindaco Rovati ha premiato Rino Vigo, ex partigiano della Crespi, presidente dell’Anpi, che scampó casualmente al massacro.

    Tratto da “La Provincia Pavese” del 25 gennaio 2011
    Link all’articolo originale

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  • Microcosmo

    Microcosmo-copertina

    Titolo: Microcosmo
    A cura di: Adriano Sampellegrini
    Progetto grafico di: Alessandro Disperati
    Anno: 2010
    Prezzo: € 10,00
    Caratteristiche Tecniche: 88 pagine – Fotografia in copertina a colori – Copertina Brossura
    Descrizione Indice: Agli amici di Bressana – Microcosmo
    Introduzione: Mi corre l’obbligo di precisare che il libro è una ricostruzione storica, il più fedele possibile, della vita nel paese negli anni Cinquanta. Non ho inteso fare una galleria di personaggi locali, che è già stata fatta da altri in modo encomiabile. Ho voluto invece tentare la strada del racconto, del romanzo ambientato nel paese, con tutte le difficoltà del caso. Ho quindi inserito anche personaggi di fantasia, che non sono però estranei al mondo che andavo a raccontare, ma lo rappresentavano nella sua essenza. Questi personaggi, costruiti con un paziente lavoro di ricerca sulla memoria per creare dei personaggi credibili, sono quindi funzionali al racconto e non rappresentano solo se stessi, ma tutti gli uomini di quel tempo.

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  • LUOGHI DEL LAVORO: Mulini edifici che parlano al passato

    Copertina Oltre 97 del 2006La rivista OLTRE, nel numero 97 di Gennaio-Febbraio 2006, ha pubblicato un articolo che racconta del viaggio fra le strutture della provincia che producono la farina. Parliamo dei mulini, che con un ciclo di lavorazione di alcuni giorni, trasformano il grano nella materia prima che ci permette di mangiare quotidianamente pane, pasta, pizze, torte e molto altro ancora. Grano che ormai non è più “prodotto locale”. La farina, infatti, è ottenuta macinando per l’ottanta per cento grani esteri.

    Nella provincia di Paviaci sono ormai soltanto dieci mulini.
    Il viaggio parte da quello di Arena Po e successivamente Santa Maria della Versa, Momperone, Bressana Bottarone e termina a Voghera.

    E’ disponibile qui un’anteprima in formato pdf dell’articolo al quale viene fatto riferimento.

    Si ringrazia Edo Edizioni Oltrepò per il materiale fornito e si ricorda che il numero arretrato della rivista è ancora disponibile in sede a Voghera o direttamente sul sito www.oltre.eu.

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  • Palli, una famiglia nella storia di Bressana

    La scuola media di Bressana Bottarone prende il nome dall’industriale di laterizi Edoardo Palli. Bressana, zona ricca di argilla, è sempre stata terra di fornaci, famosa per la produzione di laterizi. Gli anziani ricordano le fornaci: Palli in via IV Novembre, Del Bò in via Del Bò, De Giorgi (ex Cristiani) in via I Maggio, Rognoni in via Indemini, Padana in via I Maggio, Iovita (Maggi) in via I Maggio, incrocio per Pinarolo, Signorelli in via Pavia (zona «Cavallino»), Tacconi ad Argine, Borsani & Azzi (dettaad Giacheta ) a Bottarone. La più importante era la fornace Palli, fondata nel 1712 e caratterizzò l’economia di Bressana fino a pochi decenni fa. La ditta Palli aveva installato, da metà Settecento, alcune fornaci anche a Voghera, Pizzale, Lungavilla.
    Negli anni ’50- ’60 lo stabilimento Palli di Bressana contava cinque ciminiere e si presentava come un vasto complesso. I capannoni, costruiti in periodi successivi, occupavano un’ampia area delimitando tre cortili. Nei primissimi anni ’60, all’interno del complesso di via IV Novembre, c’erano tre fornaci: una per la produzione di tegole marsigliesi, una di tegole catramate (detta «la furnaseta di negar») e una per la produzione di mattoni forati e coppi. L’argilla veniva estratta dalle cave e trasportata con vagoncini nella fornace.
    Mediante macchine speciali veniva bagnata e omogeneizzata. Si ottenavano panetti di argilla che venivano posti da un operaio nella pressa. Un operaio toglieva la tegola dalla pressa e la depositava su un nastro trasportatore per il successivo essiccamento. Dall’essiccatoio le tegole venivano trasportate, tramite nastro, al forno, dove un operaio («bartulè») provvedeva a sistemarle per la cottura e ad estrarre il prodotto cotto. Successivamente, con carriole, le tegole venivano portate nel cortile della fornace e accatastate. Al fuochista spettava il compito di alimentare e garantire il continuo funzionamento del forno.
    Oggi della fornace Palli non esiste più traccia. I capannoni sono stati abbattuti per far posto ad un’area di edilizia residenziale. Ma l’importanza che la famiglia Palli ha avuto per l’economia di Bressana è testimoniata dal nome della nostra scuola.
    Nel 1961 fu istituita, a Bressana Bottarone, una Scuola di avviamento professionale a tipo industriale in via Depretis, vicino al Coppa. Il 20 novembre 1961 il consiglio dei professori della scuola propose di intitolare la scuola a Edoardo Palli, nato a Voghera il 2 novembre 1846 e morto il 5 maggio 1911 a Voghera. Il consiglio comunale, presieduto dal sindaco Carlo Pisani, accolse la proposta, «per i meriti dell’industria Palli, più volte ufficialmente riconosciuti».
    La delibera del consiglio comunale mette in evidenza che «i figli del defunto Edoardo risiedono a Bressana Bottarone dove continuano le tradizioni familiari di avanguardia tanto nel campo industriale quanto in quello benefico, avendo ricoperto importanti cariche provinciali e nazionali». Nel 1963, dopo la riforma, la Scuola di avviamento professionale divenne scuola media statale ‘Palli”.
    Da qualche anno, infine, è sede associata della scuola media «Giuseppe Maria Giulietti» di Casteggio.

    (Marta Calatroni, Camilla Fasani, Mattia Grandi, Sara Tavella, Davide Zambianchi)

    Tratto da “La Provincia Pavese” del 19 maggio 2004
    Link all’articolo originale

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