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Questa sera la sfida tra 25 pizzaioli Forni a legno in piazza scopo benefico

Venticinque pizzaioli, neo diplomati alla scuola di formazione dell’Ascom di Pavia, si sfideranno questa sera, a partire dalle 19, sulla piazza di Bressana Bottarone. Nell’area della Pro Loco saranno posizionati forni a legna nei quali i pizzaioli cuoceranno le loro creazioni. Alla fine verranno consegnati i diplomi, a chiusura dei corsi che si sono svolti con quaranta ore di esercitazioni in aula e pratica in pizzeria con forno a legna sotto la guida del tutor Mario Amodio.
La serata è aperta al pubblico e ha uno scopo benefico: gli incassi verranno devoluti alla scuola d’infanzia “Indemini” di Bressana. A partire dal 16 settembre
partiranno i nuovi corsi per la formazione di nuovi pizzaioli, professione in estinzione tra gli italiani: un’opportunità di occupazione nel mondo della ristorazione che consente di cercare una chance di impiego in un ambiente lavorativo, sia come dipendente o lavoratore che come imprenditore.

Tratto da “La Provincia Pavese” del 25 luglio 2014
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Scarpe rotte, eppur bisogna andar

Titolo: Scarpe rotte, eppur bisogna andar
Sottotitolo: Per capire la Storia attraverso le storie di uomini semplici e i ricordi di un “ribelle”
A cura di: Adriano Sampellegrini
Anno: 2013
Caratteristiche Tecniche: 88 pagine – Fotografia in b/n – Copertina Brossura
Descrizione: Questo libro è dedicato alla gente dell’Oltrepo montano, per l’aiuto prestato a quegli uomini che non avevano accettato di vivere in un Paese servo.

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Crop Circles Cerchi nel grano in riva al Po

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Video pubblicato dal gruppo Aereovisione su YouTube il 10 giugno 2013

CAVA MANARA. Nel Regno Unito li chiamano “crop circles”, in Italia sono noti con il più banale nome di cerchi nel grano. Raffigurazioni geometriche ottenute dall’appiattimento delle piante di cereale. Uno di questi cerchi è comparso, nella notte, in un campo di grano che si trova a poca distanza dal corso del fiume Po, nel territorio di Cava Manara. Chi percorra il ponte di Bressana, in direzione dell’Oltrepo, lo può agevolmente notare dall’alto, guardando alla sua destra. L’immagine ha attirato l’attenzione di molti curiosi e pare che nei giorni scorsi qualcuno sia stato notato in atteggiamento di preghiera nei pressi del cerchio, che ha un diametro approssimativo di cinquanta metri. I cerchi nel grano sono uno dei terreni sui quali si consuma, in maniera più aspra, lo scontro tra scettici e seguaci delle teorie della cospirazione o, meglio ancora, studiosi di ufologia. Secondo quanti credono nell’esistenza di intelligenze extraterrestri, questi segni verrebbero lasciati dall’atterraggio, nei campi di grano, di navicelle aliene. Gli Ufo, appunto. Secondo i più pragmatici esperi del Cicap (il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), ma anche secondo moltissime altre fonti, i cerchi potrebbero essere facilmente realizzati servendosi di assi e cavi di acciaio. Anzi, proprio nel Regno Unito l’«esperimento» è stato realizzato per la prima volta, in tempo reale, davanti agli occhi di diversi giornalisti. Secondo gli scettici del Cicap, anzi, la realizzazione dei cerchi sarebbe ormai una vera e propria forma di arte.

«Se per le formazioni fino alla fine degli anni ’80 (semplici cerchi) si poteva parlare di burloni, oggi questa posizione
va rivista. – si legge sul sito dell’associazione scettica – Si tratta di prendere atto che si è di fronte a delle opere che appartengono a una nuova forma d’arte. Il Cicap ritiene quindi che la giusta chiave di lettura sia quella di interpretare i crop circles come espressioni di “Land art”».

Articolo tratto da “La Provincia Pavese” del 9 giugno 2013
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Il rito della memoria.
La comunità bressanese si racconta

Il rito della memoria

Titolo: Il rito della memoria. La comunità bressanese si racconta
A cura di: Alessandra Viola
Produttore: Comune di Bressana Bottarone
Anno: 2012
Prezzo: € 10,00
Caratteristiche Tecniche: 160 pagine – Fotografie in b/n – Copertina Brossura
Descrizione Indice: Presentazioni – Al lavoro – Svaghi che furono – La musica straripava – La tradizione dell’ospitalità – evviva i coscritti – Cascina Bella – Ritualità e cura – E poi venne la guerra – Ritratti – Ringraziamenti.

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Bressana Bottarone: Agostino Depretis e il suo tempo

Convegno Agostino Depretis e il suo tempoSabato 24 settembre 2011 alle ore 14.30 si è svolto un convegno nella Sala Polivalente del Comune di Bressana Bottarone che aveva lo scopo di chiarire data e luogo di nascita e di morte di Agostino Depretis. Personaggio legato alla storia di Bressana in quanto nato nell’attuale frazione Cascina Bella il 31 gennaio 1813 e battezzato nella frazione ecclesiastica di Rea e del Comune di Mezzana Bottarone (ora frazione Bottarone). Fu, come il padre, amministratore della proprietà Gazzaniga Arnaboldi, e consigliere prima e sindaco poi del comune di Mezzana Bottarone.

Si trasferì a Stradella e ne divenne sindaco per 3 anni dal 1849 al 1851. Morì a Stradella il 29 luglio 1887.

Fu Presidente del Consiglio del Regno d’Italia per nove mandati dal 25 marzo 1876 sino al giorno della sua morte.

A sostegno di quanto scritto l’atto originale di battesimo pubblicato da Mario Moroni a pagina 12 del volume “Memorie di Rea” (finito di stampare nel settembre 2004).

Segnalo due link di approfondimento sull’argomento:
Dove e quando è nato Agostino Depretis
A Bressana Bottarone (PV), Aldo Accardo ha parlato dell’inchiesta Depretis sulla Sardegna del 1869

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Bressana Bottarone abiti vintage e auto Ferrari

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Con il sodalizio Moda Vintage e sportive Ferrari si e’ consolidato un abbinamento vincente che ha visto protagonista la Passerella Vintage organizzata da Luisa Dosseni Spalla con bellissime ragazze della Provincia di Pavia che hanno indossato abiti degli anni 60-70 facendo fare agli spettatori un tuffo nel passato ricordando gli anni del beat, dei Figli dei Fiori e delle minigonne create a Mary Quant a Londra.
Abiti di Valentino che sono stati protagonisti di Feste nel mitico locale Vogherese Ariston e le mitiche Ferrari radunate nella Piazza hanno attirato un nomeroso pubblico interessato al rombo dei motori di Maranello.
Moda e Motori rigorosamente italiani…

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Eccidio di Cascina Bella Dal Verme alla cerimonia

Rino Vigo ex partigiano Crespi

Rino Vigo ex partigiano Crespi

La presenza di Luchino Dal Verme, il comandante Maino della Resistenza garibaldina nell’Oltrepo pavese, ha arricchito di ulteriore significato la cerimonia per il 66º anniversario dell’eccidio di Cascina Bella. Il 19 gennaio 1945, cinque partigiani della brigata Crespi, nascosti in una buca nei boschi di Po, furono barbaramente trucidati dai militi della Sichereits del colonnello Fiorentini. Una strage che Bressana non vuole, nè puó dimenticare. Il conte Dal Verme, che conosceva quei ragazzi, per aver condiviso con loro l’esperienza della guerra in montagna, ha portato dall’alto dei suoi 97 anni la sua testimonianza, un contributo ancora lucido e di valore storico da parte di uno degli ultimi grandi protagonisti della lotta di Liberazione. Tra i relatori, anche Savini dell’Aned pavese. Il sindaco Rovati ha premiato Rino Vigo, ex partigiano della Crespi, presidente dell’Anpi, che scampó casualmente al massacro.

Tratto da “La Provincia Pavese” del 25 gennaio 2011
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Microcosmo

Microcosmo-copertina

Titolo: Microcosmo
A cura di: Adriano Sampellegrini
Progetto grafico di: Alessandro Disperati
Anno: 2010
Prezzo: € 10,00
Caratteristiche Tecniche: 88 pagine – Fotografia in copertina a colori – Copertina Brossura
Descrizione Indice: Agli amici di Bressana – Microcosmo
Introduzione: Mi corre l’obbligo di precisare che il libro è una ricostruzione storica, il più fedele possibile, della vita nel paese negli anni Cinquanta. Non ho inteso fare una galleria di personaggi locali, che è già stata fatta da altri in modo encomiabile. Ho voluto invece tentare la strada del racconto, del romanzo ambientato nel paese, con tutte le difficoltà del caso. Ho quindi inserito anche personaggi di fantasia, che non sono però estranei al mondo che andavo a raccontare, ma lo rappresentavano nella sua essenza. Questi personaggi, costruiti con un paziente lavoro di ricerca sulla memoria per creare dei personaggi credibili, sono quindi funzionali al racconto e non rappresentano solo se stessi, ma tutti gli uomini di quel tempo.

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