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Eccidio di Cascina Bella Dal Verme alla cerimonia

Rino Vigo ex partigiano Crespi

Rino Vigo ex partigiano Crespi

La presenza di Luchino Dal Verme, il comandante Maino della Resistenza garibaldina nell’Oltrepo pavese, ha arricchito di ulteriore significato la cerimonia per il 66º anniversario dell’eccidio di Cascina Bella. Il 19 gennaio 1945, cinque partigiani della brigata Crespi, nascosti in una buca nei boschi di Po, furono barbaramente trucidati dai militi della Sichereits del colonnello Fiorentini. Una strage che Bressana non vuole, nè puó dimenticare. Il conte Dal Verme, che conosceva quei ragazzi, per aver condiviso con loro l’esperienza della guerra in montagna, ha portato dall’alto dei suoi 97 anni la sua testimonianza, un contributo ancora lucido e di valore storico da parte di uno degli ultimi grandi protagonisti della lotta di Liberazione. Tra i relatori, anche Savini dell’Aned pavese. Il sindaco Rovati ha premiato Rino Vigo, ex partigiano della Crespi, presidente dell’Anpi, che scampó casualmente al massacro.

Tratto da “La Provincia Pavese” del 25 gennaio 2011
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Luoghi del ricordo a Bressana Bottarone

Croce in località Cascina Bella nei pressi del luogo dell’eccidio

BB Cascina Bella 1

In ricordo di:

Del Favero Natale (Beghi) di anni 19
operaio, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Pieve di Cadore (Belluno) il 17 novembre 1925, residente a Bressana Bottarone; catturato e fucilato dalla Sicherheit il 19 gennaio 1945.

Landini Pierino di anni 25
operaio, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Bottarone il 16 settembre 1919 e residente a Bressana Bottarone; catturato e fucilato dalla Sicherheit il 19 gennaio 1945.

Marabelli Peppino di anni 22
falegname, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Bressana Bottarone il 13 luglio 1923 e residente a Bressana Bottarone; fucilato dalla Sicherheit, il 19 gennaio 1945.

Milanesi Bordino (Gallo) di anni 20
artigiano, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Bressana Bottarone il 7 agosto 1924 e residente a Bressana Bottarone; catturato e fucilato dalla Sicherheit il 19 gennaio 1945.

Milanesi Erminio di anni 48
artigiano, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Bressana Bottarone il 7 luglio 1896 e residente a Bressana Bottarone; catturato e fucilato dalla Sicherheit insieme al proprio figlio Peppino.

 

Targa posta in via Depretis 77

BB Via Depretis

in ricordo di:

Eseguiti Bruno di anni 30
operaio, partigiano della Divisione “Masia”, V Brigata “Tundra”; nato a Golferenzo il 22 marzo 1914 e residente a Broni; ferito gravemente dalla GNR a Bressana Bottarone in un’imboscata il 3 settembre 1944 muore due giorni dopo.

 

Monumento ai Caduti nella Guerra di Liberazione
in piazza Giovanni XXIII

BB Piazza Giovanni XXIII

In ricordo di:

Del Favero Natale (Beghi) di anni 19
operaio, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Pieve di Cadore (Belluno) il 17 novembre 1925, residente a Bressana Bottarone; catturato e fucilato dalla Sicherheit il 19 gennaio 1945.

Landini Pierino di anni 25
operaio, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Bottarone il 16 settembre 1919 e residente a Bressana Bottarone; catturato e fucilato dalla Sicherheit il 19 gennaio 1945.

Maggi Olmare (Zanibo) di anni 18
operaio, partigiano della Divisione “Gramsci”, Brigata “Togni”; nato a Bressana Bottarone il 14 luglio 1927 e residente a Bressana Bottarone; caduto a Milano il 30 aprile 1945 per lo scoppio accidentale di una bomba a mano.

Marabelli Peppino di anni 22
falegname, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Bressana Bottarone il 13 luglio 1923 e residente a Bressana Bottarone; fucilato dalla Sicherheit, il 19 gennaio 1945.

Milanesi Bordino (Gallo) di anni 20
artigiano, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Bressana Bottarone il 7 agosto 1924 e residente a Bressana Bottarone; catturato e fucilato dalla Sicherheit il 19 gennaio 1945.

Milanesi Erminio di anni 48
artigiano, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Bressana Bottarone il 7 luglio 1896 e residente a Bressana Bottarone; catturato e fucilato dalla Sicherheit insieme al proprio figlio Peppino.

 

Monumento “Bressana alla Resistenza” in via 5 Martiri della Liberazione

BB Via 5 Martiri 1

in ricordo di:

Del Favero Natale (Beghi) di anni 19
operaio, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Pieve di Cadore (Belluno) il 17 novembre 1925, residente a Bressana Bottarone; catturato e fucilato dalla Sicherheit il 19 gennaio 1945.

Landini Pierino di anni 25
operaio, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Bottarone il 16 settembre 1919 e residente a Bressana Bottarone; catturato e fucilato dalla Sicherheit il 19 gennaio 1945.

Maggi Olmare (Zanibo) di anni 18
operaio, partigiano della Divisione “Gramsci”, Brigata “Togni”; nato a Bressana Bottarone il 14 luglio 1927 e residente a Bressana Bottarone; caduto a Milano il 30 aprile 1945 per lo scoppio accidentale di una bomba a mano.

Marabelli Peppino di anni 22
falegname, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Bressana Bottarone il 13 luglio 1923 e residente a Bressana Bottarone; fucilato dalla Sicherheit, il 19 gennaio 1945.

Milanesi Bordino (Gallo) di anni 20
artigiano, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Bressana Bottarone il 7 agosto 1924 e residente a Bressana Bottarone; catturato e fucilato dalla Sicherheit il 19 gennaio 1945.

Milanesi Erminio di anni 48
artigiano, partigiano della Divisione “Aliotta”, Brigata “Crespi”; nato a Bressana Bottarone il 7 luglio 1896 e residente a Bressana Bottarone; catturato e fucilato dalla Sicherheit insieme al proprio figlio Peppino.

Tratto da www.luoghidelricordo.it
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APPROFONDIMENTI PRIMO PIANO RIVISTE

PAESAGGI: Cascina Bella, la cascina sul fiume

Copertina-Oltre-14-15La rivista OLTRE, nel numero 14/15 di Maggio 1992, ha pubblicato un articolo di Beppe Ameglio che parla di Cascina Bella situata nel territorio del comune di Bressana Bottarone.

Cascina Bella è senza dubbio la più importante azienda agricola della zona, nel pieno del suo splendore estendeva le sue proprietà per circa 30.000 pertiche dando lavoro a qualche centinaio di persone. Ancora oggi rappresenta uno dei più interessanti esempi di azienda agricola settecentesca.

A sottolineare la sua importanza è la cartografia militare dei primi anni dell’800 in uso alle truppe Austriache che operavano nel Lombardo-Veneto.

Cascina Bella ha una struttura di cascina a corte con ampio cortile al centro su cui si affaccia la casa del fattore, una serie allungata di casette a schiera una volta concesse in uso ai salariati e gli edifici adibiti a stalle, granai e depositi per le attrezzature agricole. Si veniva a formare un microcosmo dove la vita della comunità ruotava attorno alla cascina. Anche le funzioni religiose venivano celebrate nella chiesa posta nel parco, a destra del corpo centrale dell’edificio padronale.

In questa zona di confine tra pianura padana e colline dell’oltrepò i colori di sfondo sono il rosso dei mattoni in argilla con cui sono costruite le case e il giallo della paglia ammucchiata nei campi in enormi balle rotonde.

E’ disponibile qui un’anteprima in formato pdf dell’articolo al quale viene fatto riferimento.

Si ringrazia Edo Edizioni Oltrepò per il materiale fornito e si ricorda che il numero arretrato della rivista è ancora disponibile in sede a Voghera o direttamente sul sito www.oltre.eu.

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